Un albero pericolante viene segnalato a Rosolina, all’angolo tra via Monte Rosa e via Po di Brondolo. Il fusto, di notevoli dimensioni, sporge sopra una casa che fortunatamente al momento non è abitata, ma invade anche con le sue fronde la sede stradale; un terzo fattore di pericolo riguarda gli impianti elettrici adiacenti, dal momento che potrebbero essere tranciati nel caso il tronco ricada su di essi, con ovvie conseguenze spiacevoli per l’intera popolazione del paese.
sabato 25 maggio 2019
lunedì 20 maggio 2019
ONDATA DI FURTI SABATO TRA VIA MONTE ROSA E VIA DEI CESARI, SONO PROFESSIONISTI ARMATI DI CESOIE E FIAMMA OSSIDRICA
Lo scorso sabato alcune abitazioni di via Monte Rosa nel centro di Rosolina sono state visitate dai ladri. In particolare al civico 14 hanno tagliato la rete di cinta con robuste cesoie, penetrando nell’abitazione messa a soqquadro senza poi rubare molto. I malviventi sono passati a due residenze attigue fuggendo lungo via dei Cesari.
Si tratta di professionisti del crimine, forse dell’est europeo, muniti anche di fiamma ossidrica. Potrebbero essere ancora in zona, quindi l’avvertenza è di chiudere le porte a doppia mandata, magari blindarle, e stare all’erta.
Si tratta di professionisti del crimine, forse dell’est europeo, muniti anche di fiamma ossidrica. Potrebbero essere ancora in zona, quindi l’avvertenza è di chiudere le porte a doppia mandata, magari blindarle, e stare all’erta.
giovedì 16 maggio 2019
FINALI DI PALLAVOLO UNDER 14 FEMMINILE ALLA SECONDA FASE: IERI SERA PREMIAZIONI A ROSOLINA MARE
Inizia oggi la seconda fase delle finali nazionali di volley under 14 femminile, in programma fino a domenica nelle palestre e nei palazzi dello sport di Chioggia e Rosolina. Ieri si è conclusa la fase a gironi, che ha visto tra le altre l'onorevole eliminazione della Volley Clodia Femminile, capace di vincere due delle tre partite contro Bolzano e Perugia: ma non è bastato, di fronte ai tre successi conseguiti dalla Gorla Volley Orsa Foam di Varese, che ha passato il turno quale capolista del gruppo A.
Le dodici squadre precocemente eliminate, tra cui quella presieduta da Giancarlo Vianello, sono state premiate ieri sera al centro congressi di Rosolina Mare, alla presenza del sindaco della località litoranea Franco Vitale e dell'assessora allo sport del Comune di Chioggia Isabella Penzo. A tutte le atlete sono state conferite le medaglie di bronzo della federazione, mentre ai dirigenti e accompagnatori le città di Chioggia e Rosolina e le rispettive associazioni degli albergatori hanno donato borse contenenti prodotti tipici locali. La finalissima avrà luogo domenica mattina 19 maggio, dalle ore 11, al palasport Veronese nella cittadella sportiva e studentesca di Borgo San Giovanni a Chioggia.
Le dodici squadre precocemente eliminate, tra cui quella presieduta da Giancarlo Vianello, sono state premiate ieri sera al centro congressi di Rosolina Mare, alla presenza del sindaco della località litoranea Franco Vitale e dell'assessora allo sport del Comune di Chioggia Isabella Penzo. A tutte le atlete sono state conferite le medaglie di bronzo della federazione, mentre ai dirigenti e accompagnatori le città di Chioggia e Rosolina e le rispettive associazioni degli albergatori hanno donato borse contenenti prodotti tipici locali. La finalissima avrà luogo domenica mattina 19 maggio, dalle ore 11, al palasport Veronese nella cittadella sportiva e studentesca di Borgo San Giovanni a Chioggia.
mercoledì 15 maggio 2019
LA REGIONE INVESTE 400MILA EURO PER LA SISTEMAZIONE DELLE CHIAVICHE CANNELLE, GORGO E CASONE SEGÀ A ROSOLINA MARE
Al via oggi a Rosolina un nuovo cantiere, che prevede la sistemazione della chiavica “Cannelle che pesca” ricadente lungo gli argini di prima difesa a mare. Il manufatto, risalente agli anni Sessanta, risultava in cattive condizioni di conservazione, soprattutto con riferimento a diverse parti delle superfici in cemento armato. I gargami su cui scorrono le paratoie sono in parte occlusi o danneggiati, senza un profilo definito che impedisca un’ermetica chiusura delle paratoie stesse, ancora sollevate da rudimentali sistemi a carrucola. La chiavica verrà messa in asciutto con fornitura e posa di palancole Larssen, la canna verrà pulita, con ripresa dei getti e dei ferri riguardanti tutta la struttura; quindi ci sarà il rinforzo delle spalle del manufatto con costruzione di nuovi gargami in cemento armato, il posizionamento di paratoie in acciaio, la fornitura e la posa di carpenteria metallica in acciaio per favorire l’accesso alla chiavica e agevolare le manovre delle paratoie e dei panconi. Verranno inoltre ricostruiti gli argini a mare limitrofi alla chiavica, e sistemati i pennelli danneggiati dalle mareggiate che proteggono il bacino del manufatto e le vicine chiaviche di Gorgo Segà e Casone Segà. La Regione ha impegnato 400mila euro per le opere, che termineranno in autunno.
mercoledì 1 maggio 2019
I BAGNI DAL MORO A ROSOLINA MARE COMPIONO 70 ANNI, FAMIGLIA DONÀ IN FESTA CON LA BANDA E IL SINDACO
Grande festa a Rosolina Mare per i 70 anni dall’installazione dello stabilimento ai bagni Dal Moro, fondati nella primavera del 1949 da Ulderico Donà, detto appunto il Moro per via della carnagione abbronzata. Alle celebrazioni hanno partecipato gli eredi, con il figlio Antonio (cavaliere del lavoro), il nipote Ulderico e la pronipote Federica, oltre alla banda musicale cittadina e all’amministrazione comunale, rappresentata in prima persona dal sindaco Franco Vitale.
Il primo cittadino ha rimarcato la passione e tenacia con cui viene portata avanti l’impresa: «Anche grazie ai Donà, Rosolina Mare si sta evolvendo alla frequentazione non solo regionale. Si tratta di un territorio bello e fragile, riconosciuto patrimonio dell’UNESCO assieme al Delta del Po, oggetto proprio oggi di tante escursioni. La natura particolare è un dono che fa vivere tante famiglie, da mantenere e insegnare ai bambini nel suo pieno rispetto».
Ulderico detto il Moro era un pescatore: un giorno, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, passando con la barca davanti alla spiaggia ha pensato di potervisi dedicare, iniziando un’attività per la quale – ricorda la pronipote Federica - «tutti gli diedero del matto, perché non c’erano strade né altro, solo la sabbia. Invece ce l’ha fatta, e dalla prima “baracca” in legno si è espanso fino alla struttura attuale».
Il primo cittadino ha rimarcato la passione e tenacia con cui viene portata avanti l’impresa: «Anche grazie ai Donà, Rosolina Mare si sta evolvendo alla frequentazione non solo regionale. Si tratta di un territorio bello e fragile, riconosciuto patrimonio dell’UNESCO assieme al Delta del Po, oggetto proprio oggi di tante escursioni. La natura particolare è un dono che fa vivere tante famiglie, da mantenere e insegnare ai bambini nel suo pieno rispetto».
Ulderico detto il Moro era un pescatore: un giorno, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, passando con la barca davanti alla spiaggia ha pensato di potervisi dedicare, iniziando un’attività per la quale – ricorda la pronipote Federica - «tutti gli diedero del matto, perché non c’erano strade né altro, solo la sabbia. Invece ce l’ha fatta, e dalla prima “baracca” in legno si è espanso fino alla struttura attuale».
martedì 30 aprile 2019
ROSOLINA, SOLIDARIETÀ AL PICCOLO GIORGIO: FIOCCHI AZZURRI ALLE VETRINE, TUTTA ITALIA LO VUOLE ADOTTARE. I DETTAGLI DEL RITROVAMENTO
Sono trascorsi sei giorni dal fortuito ritrovamento di un neonato abbandonato al cimitero di Rosolina, al quale le infermiere dell’ospedale di Adria hanno posto il nome di Giorgio. E se anche i tempi per l’adozione del piccolo, che ora cresce sano alla nursery di Rovigo, non sono brevissimi, il paese polesano si è stretto nella solidarietà e nella condivisione. L’associazione Rosolina Shopping, che raggruppa le botteghe del centro, ha lanciato con Sofia Barison l’idea di apporre fiocchi azzurri alle vetrine, subito mutuata da tanti esercenti: alcuni hanno anche affisso il cartiglio “benvenuto Giorgio, 24 aprile 2019”. «Abbiamo adottato questo bambino tutti assieme», ha detto una negoziante, nella speranza che i tempi per l’affido siano rapidi.
Anche il Comune di Rosolina, con il sindaco Franco Vitale, ha chiesto di essere partecipe dell’iniziativa: «Tanta vicinanza al bambino, come sono state tante le telefonate e le richieste di adozione giunte anche in municipio da persone giovani e meno giovani, da tutta Italia. Sappiamo che il Paese risponde nei momenti difficili, è un popolo che si muove per dare valore alla vita e gestire la situazione nell’emergenza. Senza peraltro voler colpevolizzare la madre prima del tempo».
Alla donna che, volontariamente o costretta, ha dovuto vivere il dramma della separazione dal suo neonato va il pensiero di un’altra cittadina, che al microfono di Azzurra lancia l’appello a battersi affinché anche il territorio di Rosolina possa contare sopra una culla termica, di modo da partorire in sicurezza per madre e bimbo anche in casi del genere, nell’assoluto anonimato: «Dietro una bella notizia c’è sempre il dramma – ha detto la signora – dal momento che non si conoscono le condizioni della donna né perché lo abbia fatto».
A passeggio per il paese anche l’anziana che casualmente si è imbattuta nella culla improvvisata, la mattina dello scorso mercoledì 24 aprile: «Ero, come spesso succede, al cimitero per onorare mio figlio Luca. Ma il cagnolino ha udito un vagito proveniente da quella borsa, dove è spuntata la mano e poi il braccio del piccolo. Così abbiamo allertato il 112 e poi il 118». Anche se non si chiamerà Luca, come avrebbe voluto la sua salvatrice, Giorgio non è da solo: ha con sé tutta una città che lo riconosce come suo figlio.
Anche il Comune di Rosolina, con il sindaco Franco Vitale, ha chiesto di essere partecipe dell’iniziativa: «Tanta vicinanza al bambino, come sono state tante le telefonate e le richieste di adozione giunte anche in municipio da persone giovani e meno giovani, da tutta Italia. Sappiamo che il Paese risponde nei momenti difficili, è un popolo che si muove per dare valore alla vita e gestire la situazione nell’emergenza. Senza peraltro voler colpevolizzare la madre prima del tempo».
Alla donna che, volontariamente o costretta, ha dovuto vivere il dramma della separazione dal suo neonato va il pensiero di un’altra cittadina, che al microfono di Azzurra lancia l’appello a battersi affinché anche il territorio di Rosolina possa contare sopra una culla termica, di modo da partorire in sicurezza per madre e bimbo anche in casi del genere, nell’assoluto anonimato: «Dietro una bella notizia c’è sempre il dramma – ha detto la signora – dal momento che non si conoscono le condizioni della donna né perché lo abbia fatto».
A passeggio per il paese anche l’anziana che casualmente si è imbattuta nella culla improvvisata, la mattina dello scorso mercoledì 24 aprile: «Ero, come spesso succede, al cimitero per onorare mio figlio Luca. Ma il cagnolino ha udito un vagito proveniente da quella borsa, dove è spuntata la mano e poi il braccio del piccolo. Così abbiamo allertato il 112 e poi il 118». Anche se non si chiamerà Luca, come avrebbe voluto la sua salvatrice, Giorgio non è da solo: ha con sé tutta una città che lo riconosce come suo figlio.
mercoledì 24 aprile 2019
NEONATO ABBANDONATO IN UNA BORSA AL CIMITERO DI ROSOLINA: RICOVERATO IN IPOTERMIA, È SALVO
Purtroppo un neonato è stato ritrovato questa mattina attorno alle 9 abbandonato dentro una borsa nel cimitero di Rosolina. Se ne sono accorti i passanti mentre il bimbo naturalmente piangeva. Il piccolo, un maschio bianco, è stato ricoverato all’ospedale di Adria in ipotermia, segno che ha trascorso molte ore della notte all'aria aperta e fredda: grazie all’intervento dei sanitari del 118 ha avuto salva la vita. Le indagini del caso sono affidate ai carabinieri. Al piccolo è stato posto il nome di Giorgio, dall'infermiera che per prima lo ha preso in braccio.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.
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